È giovane, maschio e lo sport che pratica è il calcetto, (il calcio a 5) giocato per lo più su terreno sintetico. È l'identikit dell'infortunato-tipo, vale a dire uno dei 300mila italiani che ogni anno finisce al Pronto Soccorso per un trauma da sport. Quello degli infortuni sportivi è un ambito finora poco indagato ma a far luce è uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità che, elaborando i dati di alcune Asl, ospedali e quelli dell'Istat delinea anche uno scenario nuovo: la pratica sportiva non è più un tabù per gli over 50, che sempre di più vi si dedicano e, di conseguenza, rientrano nelle casistiche degli infortuni. Tra i due sessi, a farsi più male, secondo Marco Giustini, epidemiologo dell'Iss e curatore dello studio, sono soprattutto i maschi, in uno schiacciante rapporto di 85% contro il 15% delle femmine, «perchè i maschi - sottolinea all'ANSA Giustini - praticano di più gli sport di contatto». Tra le discipline, quella che più di tutte provoca traumi (soprattutto distorsioni alle caviglie) è, appunto, il calcio, per la precisione il calcio a 5. «Questo sport è caratterizzato da un andamento più frenetico rispetto al calcio normale - dice Giustini - e favorisce i contatti tra i giocatori». Seguono, la pallacanestro, la pallavolo, lo sci, l'atletica e il ciclismo. L'aspetto positivo, secondo Giustini, è che i traumi da sport, nella maggioranza dei casi, non sono gravi. Su 300mila infortuni, solo 15mila necessitano di ricovero. E, affidandosi alle valutazioni dei Pronto Soccorso, l'epidemiologo stima che un 70% finisce in codice bianco, per il 27% sono codici verdi e solo per il restante 3% sono codici rossi ovvero casi gravi. L'età media degli infortunati è 21 anni ma, secondo l' esperto, la vera novità degli ultimi 15 anni è la forte crescita degli over 50 che praticano sport. L'Istat ha contato 17 milioni di italiani che praticano uno o più sport, (a fronte dei 23 milioni 300 mila di sedentari) e ha calcolato che gli sportivi tra i 55 e i 59 sono passati dal 12,6% del 1995 al 19,3% del 2006 e gli oltre 75enni sono praticamente raddoppiati (dall'1,3% al 2,8%). «Per le persone di queste fasce d'età - afferma Giustini - lo sport non è più un tabù ma è un modo per tenersi in forma» e cita il caso di un 97enne finito al Pronto Soccorso per un trauma contusivo al ginocchio, dopo un allenamento di calcetto, appunto. Prognosi: 7 giorni. Secondo lo studio dell'Iss, le discipline in cui gli over 50 si cimentano di più e riportano più traumi sono ciclismo, jogging e sci. E sulla neve, secondo Giustini, le donne corrono il doppio del rischio, rispetto agli uomini, di riportare distorsioni al ginocchio, «perchè hanno una struttura muscolare diversa e gli incidenti nello sci derivano, soprattutto, dalle torsioni». Quanto alla sede delle lesioni, per giovani e meno giovani, secondo l'Iss, il 50% interessa gli arti inferiori, il 30% quelli superiori e l'11,25% la testa.